IL GARANTE DELLA PRIVACY TUTELA IL DIPENDENTE LICENZIATO CUI IL DATORE DI LAVORO NON DA' ACCESSO ALLE INVESTIGAZIONI ESEGUITE SUL SUO CONTO

14 settembre 2023

Così è stato stabilito dal Garante della privacy, con un recente provvedimento del 6 luglio 2023.

Il lavoratore, che ha presentato reclamo al Garante, era stato licenziato a conclusione di un procedimento disciplinare in cui gli erano stati contestati diversi illeciti extra lavorativi accertati da un'agenzia investigativa incaricata dal datore di lavoro.

La contestazione del lavoratore riguarda il mancato riscontro del datore di lavoro alla sua richiesta di accesso alle informazioni raccolte da parte dell'agenzia investigativa, relativamente a fotografie, a una rilevazione Gps, a descrizioni di luoghi, persone, ecc.
Informazioni/dati personali che avrebbe avuto diritto di conoscere per la difesa nel procedimento disciplinare e per garanzia del diritto di difesa nel procedimento giudiziario avviato per impugnare il licenziamento.

Il Garante ha disposto che le richieste di accesso ai propri dati formulate dal reclamante siano qualificabili come esercizio del diritto di accesso, garantito dall'articolo 15 del Regolamento europeo GDPR 679/2016.

Inoltre, la condotta della società datrice di lavoro, a fronte delle richieste del reclamante, non è stata ritenuta conforme al principio di correttezza del trattamento dei dati, posto che il titolare non ha indicato la specifica origine dei dati utilizzati per la contestazione disciplinare, i cui contenuti, raccolti dall'agenzia investigativa, avrebbero dovuto essere portati a conoscenza del lavoratore dopo la loro raccolta, indicando anche l'origine degli stessi.

Di conseguenza, il Garante:
- ha ritenuto illecito il trattamento di tali dati personali;
- ha irrogato all'azienda una sanzione amministrativa di 10.000,00 euro.

 

avv. Stefano Leone, partner

Studio legale Leone

Bologna

 

Archivio news

 

News dello studio

set20

20/09/2023

IL DATORE DI LAVORO IMPEDISCE AL DIPENDENTE L'USO DI UNA SCALA IN CONDIZIONI DI SICUREZZA E VIENE CONDANNATO PER L'INFORTUNIO SUL LAVORO

IL DATORE DI LAVORO IMPEDISCE AL DIPENDENTE L'USO DI UNA SCALA IN CONDIZIONI DI SICUREZZA E VIENE CONDANNATO PER L'INFORTUNIO SUL LAVORO

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 25217 del 24 agosto 2023 ha ritenuto responsabile dell’infortunio il datore di lavoro domestico che non aveva dimostrato di avere impedito

set18

18/09/2023

“PARTE” A BOLOGNA IL CORSO DI ALTA FORMAZIONE PERMANENTE PER OPERATORI DEL TERZO SETTORE (2023-24): E’ UNA INIZIATIVA APPRODO SICURO CON L’UNIVERSITA’ DI BOLOGNA

“PARTE” A BOLOGNA IL CORSO DI ALTA FORMAZIONE PERMANENTE PER OPERATORI DEL TERZO SETTORE (2023-24): E’ UNA INIZIATIVA APPRODO SICURO CON L’UNIVERSITA’ DI BOLOGNA

Siamo lieti di informarvi che l’Associazione no profit Approdo Sicuro (www.approdosicuro.com ), attiva da anni nel settore della formazione, inserimento o reinserimento lavorativo delle

set14

14/09/2023

IL GARANTE DELLA PRIVACY TUTELA IL DIPENDENTE LICENZIATO CUI IL DATORE DI LAVORO NON DA' ACCESSO ALLE INVESTIGAZIONI ESEGUITE SUL SUO CONTO

IL GARANTE DELLA PRIVACY TUTELA IL DIPENDENTE LICENZIATO CUI IL DATORE DI LAVORO NON DA' ACCESSO ALLE INVESTIGAZIONI ESEGUITE SUL SUO CONTO

Così è stato stabilito dal Garante della privacy, con un recente provvedimento del 6 luglio 2023. Il lavoratore, che ha presentato reclamo al Garante, era stato licenziato a conclusione